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Endurance 2 Hours of Spa

 

Ladies and Gentlemen start your engines…

La stagione di SpeedDevils Community sta per concludersi con uno degli eventi più affascinanti in una delle location più belle in assoluto: una endurance di 2 ore a Spa, mercoledì 28 giugno alle 21:15!

Dopo molti campionati tiratissimi e impegnativi volge al termine questa avventura fantastica, prima di cominciarne un’altra, con una gran fatica ma con una grande emozione che solo una endurance può dare; una multi classe nella quale portare a termine la gara e resistere è l’obbiettivo primario! Perchè per vincere, prima, devi fare questo… Le Mans docet.

Il dado è tratto e la sfida è stata accolta perchè dei 36 posti disponibili la richiesta di partecipazione è stata ben oltre, arrivando vicini alla sessantina! Addirittura, E’ stata necessaria una prequalifica per accedere insieme a chi aveva già il posto per un invito di lusso! Alcuni Team in orbita SpeedDevils infatti sono stati invitati di diritto, permettendo ad un driver di essi di prenotare un posto e un auto.

La gara di 2 ore si disputerà su 3 classi e diverse auto, le tipiche presenti nel FIA World Endurance Series.

La Porsche 919 Hybrid LMP1 del 2016

Partiamo dalla “terribile” LMP1, la classe regina per eccellenza che schiera i prototipi più performanti che oggi hanno nell’ibrido la più innovativa tecnologia di sempre. Porsche 919, Toyota TS040 e Audi R18 e-Tron, rigorosamente marchiate “Hybrid – HY”, con l’unione del motore termico e con l’aiuto del rilascio ibrido accumulato in frenata arrivano a sprigionare quasi 1000 cavalli di potenza con un peso che raggiunge i 900kg!

Non è facile settare a piacimento l’erogazione del sistema ibrido ma sarà importante come un setup, per poter sfruttare la massima potenza dell’auto.

La Alpine A450 LMP2

Ecco poi la classe LMP2, rappresentata dalla “vecchia” Alpine A450, uno degli ultimi modelli aperti che i regolamenti FIA acconsentirono fino all’anno scorso, le così dette “barchette”. Qui niente diavolerie extra, grandi prestazioni nel modo tradizionale, dove la tanta aerodinamica abbinata a buona potenza faranno sicuramente divertire!

Queste barchette sono state protagoniste per molti anni nel panorama endurance nella classe Lmp2, senza dimenticare che anche la classe Lmp1 si basò su questa concezione aperta.

 

 

La Porsche 911 RSR LMGTE 2017

Infine la classe LMGTE. Non facciamo i pignoli su PRO e AM perchè saremo tutti Pro, pro a questa gara, pro a farci una bella sudata di inizio estate! Scherzi a parte ecco le grandi GT come la nuovissima Porsche RSR, la mitica Corvette C7R che ogni anno viene da casa per disputare la 24h di LeMans, e la Ferrari 458 GT2. Queste auto, da un determinato peso e una buona potenza (circa 1250kg e 500hp) faranno la loro storia in gara e i drivers delle altre due classi non dovranno tanto arrivare dietro con la pretesa di passare… La bagarre tra loro spesso obbliga i prototipi a periodi di attesa nel passare, inevitabile, arrivando anche a volte a brutti contatti

Quello che spesso è difficile ottenere in questa classe è un livellamento delle prestazioni e quindi si interviene sul BoP, Balance of Performance.

Peso, quantità di carburante, air restrictor, aspetti che anche il vero WEC spesso fatica a trovarne l’equilibrio; ci abbiamo provato anche noi e per ora, sulle 3 GT, non sembra andar male…

Il fascino di questa tipologia di gara è anche questo, le 3 classi diverse con 3 prestazioni diverse; potrà sembrare semplice, ognuno per la sua, ma non lo è. La Lmp1 avrà vita facile nel dritto a passarle ma quando arrivano le curve son dolori, piede sul freno d’obbligo; le Lmp2 anch’esse e, forse, il casino ricade tutto sulle tozze GT: una gara a darsi battaglia con un occhio al retrovisore perchè dopo 5/6 giri, cari drivers delle GT, sarà un bombardamento di Prototypes alle spalle!

Per la precisione saranno 12 le P1 (3 per marchio), 9 le Alpine P2 e 15 le GTE (sempre 3 per marchio). Il tutto sarà condito da strategie libere di carburante e gomme con le 3 tipiche mescole a disposizione; dunque, più stint morbidi o pochi e duri? Eh, bella incognita anche questa! Maledette queste gare alle quali, si dice, basta divertirsi, ma quando è il momento partono i calcoli alla Einstein sul cosa fare! Inoltre, non incasiniamoci ai box, ok?

 

LE PRE-QUALIFICHE, I RISULTATI

Mercoledì 21 si sono disputate le pre…qualifiche.

Queste avevano infatti doppio significato: ammettere i 36 piloti divisi come sopra descritto e stabilire comunque l’ordine di partenza.

A disposizione dei Sim Drivers c’erano 20 minuti di tempo per categoria; rispetto ai test liberi gran cambiamento in pista con una temperatura atmosferica che ha raggiunto i 31°C con quasi 40 sull’asfalto! Tutto cambiato, tutto da rifare per i drivers!

LMP1 – Giuseppe Mazzei del Team Racing On3 in grande spolvero! Sua la pole con un 1’57.922″ a bordo della Porsche 919 Hybrid! Seguono a podio le due Toyota del Team Drive-in di Capece e Dos Santos staccate di 3 e 7 decimi. La prima Audi è quarta con Massetti del Team D2D Racing a 1″.

LMP1 – Risultati Qualifiche

LMP2 – Nella classe 2 dei prototipi, monomarca Alpine A450, è Fabio Diana del Team GTWR a svettare! Un 2’04.996″ vale la pole di categoria staccando di quasi mezzo secondo Giannone del Team V Factor e De Pasquale del Racing On3.

LMP2 – Risultati Qualifiche

LMGTE – Fra le GTE è ancora il Team Racing On3 sugli scudi; Simone Minio e la Corvette C7.R fanno il vuoto con un 2’16.815″! Pasquali dello Stealth Racing su Porsche RSR si becca quasi 1″ mentre Volpe di Prophecy stacca il terzo tempo a oltre 1.2″, sempre su Corvette. Marchesini per Virtual Racers è il primo delle Ferrari 458 con il quinto crono a 1.5″

LMGTE – Risultati Qualifiche

La griglia di partenza della endurance sarà dunque composta da questi risultati in conseguente ordine di classe, con l’aggiunta a fine di ogni categoria dei piloti ammessi direttamente alla gara ma non presenti in qualifica.

 

TECNICA – Impianti frenanti by Brembo a Le Mans

Osserviamo bene un’auto da corsa, o anche una spinta sportiva o una GT, cosa colpisce spesso? Il suo look, la sua forma in primis ma c’è sempre quel punto focale che alla sola vista può esserne accattivante: l’insieme di gomma, cerchio, disco pinza freni!

Per andare forti e avere il controllo della potenza le gomme a terra devono dare il massimo ma nelle corse l’impianto frenante è quella cosa che permette di avere il più possibile il gas aperto, per far si che una frenata, pestata il più tardi possibile, ritardi la chiusura del gas.

Se oggi l’Italia del Motorsport non è proprio all’apice può però vantare un marchio importantissimo che equipaggia le vetture e vince ovunque: i freni Brembo!

F1 e endurance sono le due competizioni dove le auto richiedono il maggiore sforzo e la maggiore efficienza ma è proprio l’endurance che rappresenta la sfida più “assurda”, cioè correre una gara come la 24h di Le Mans dove per un giorno intero i freni vengono maltrattati alla grande ma devono resistere!

 

 

I 3 punti duri di frenata a Le Mans

Prima della classica francese 2017 Brembo ha rilasciato dei dati interessanti riguardo proprio alla più famosa delle 24h; vediamo in figura i 3 maggiori punti di frenata della Sarthe e i relativi dati di forza in decelerazione, forza applicata e tempo di frenata, relativi alle LMP1.

 

 

 

 

 

Le staccate fra Lmp1 e GTE

Vediamo qui invece un confronto di staccate fra le Lmp1 e le GTE; ovviamente lo spazio di frenata per le GT aumenta, così come il tempo necessario, mentre un prototipo necessita di minor spazio e tempo di frenata per affrontare la curva.

Grande sforzo in g di decelerazione! 2.3 di media al giro per le Lmp1, 1.6 per le GTE. Inoltre, 800kg di carico al giro sul pedale del freno!

Risulta di 307 tonnellate il carico complessivo della vincente 919Hy nel 2016

 

Le staccate impegnative Lmp1 a Le Mans

Brembo classifica “impegnative” ben 6 delle 11 frenate a Le Mans; l’Arche Chicane sul Mulsanne Straight le fa passare dai 335 kmh ai 110 in quasi 200 metri e 3.2″ di frenata, con una forza superiore ai 3 g!

I performanti dischi in carbonio uniti alle grandi pinze delle Lmp1 permettono queste staccatone che dovranno durare per un giorno intero!

Se le due chicanes del Mulsanne e la staccata finale presentano tanto impegno, lo è anche per le Ford Chicanes; potrebbe non sembrare ma è così! 5.5″ e 270 m per passare dai 285 ai 100 kmh.

Si nota dunque in un giro il 15% del tempo in frenata, 800 kg di carico e una decelerazione media di 2.3 g.

Le staccate delle GTE

Ecco qui invece i dati relativi alle GTE, macchine ricordiamo più pesanti e meno veloci che non dispongono di freni in carbonio.  Da notare i 300 metri per la staccata di Mulsanne per scalare 200 kmh, da 280 a 80!

 

 

 

 

 

Come si diceva dunque serve un grande sforzo per gli impianti frenanti di queste auto; se in una gara di F1 ogni volta si cambia, ecco che in una gara di 24h i km percorsi sono come quelli di un campionato F1 ed ecco riemergere nelle endurance quel fascino di resistenza, umana e meccanica, che contraddistingue da sempre queste gare, e non scherzano comunque anche le gare “normali” da 6 ore del FIA WEC.

 

Bene ragazzi, ci siamo: mercoledì 28 la gara. Forza, un’ultima fatica che ci porterà a 2 mesi di riposo perchè poi…

…enjoy your self!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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